Mar Cinese Meridionale

Considerato il fondamentale conflitto di interessi geopolitici e valori ideologici tra Stati Uniti e Cina, la loro rivalità strategica potrebbe non avere limiti di tempo e durare decenni. Sebbene possa ricordare la Guerra Fredda per alcuni tratti, come la corsa agli armamenti e l’affannosa ricerca di alleati in tutto il mondo, da un punto di vista qualitativo la competizione strategica sino-americana differisce dalla Guerra Fredda sotto due aspetti fondamentali.

In primo luogo, diversamente dalla Guerra Fredda, che mirava essenzialmente a contenere la minaccia militare terrestre dell’Unione Sovietica nei confronti dell’Europa occidentale e la minaccia nucleare nei confronti degli Stati Uniti, in termini geopolitici e militari la nuova Guerra Fredda tra Stati Uniti e Cina assumerà probabilmente le vesti di un conflitto navale nelle acque circostanti la Cina. Questo perché nessuno dei principali paesi confinanti via terra con la Cina, eccetto il Vietnam, è vincolato agli Stati Uniti da un trattato di alleanza o possiede armi nucleari. Ciò significa che è improbabile che Stati Uniti e Cina sprechino le loro risorse preparandosi a una vera e propria guerra terrestre. Al contempo, il predominio marittimo americano minaccia la sicurezza e le rotte commerciali cinesi. Questa situazione è particolarmente grave sul confine marittimo orientale della Cina, dal momento che gli Stati Uniti sono alleati del Giappone e della Corea del Sud e offrono un’implicita garanzia di sicurezza a Taiwan, considerata da Pechino una provincia ribelle. Ma il predominio marittimo degli Stati Uniti e la loro rete di alleanze sono molto più deboli a sud della Cina. Tra i paesi del Sud-Est asiatico, le Filippine sono l’unico cui li lega un trattato di alleanza, mentre l’Australia, altro alleato americano, è decisamente troppo lontana. Cosa più importante, dopo la chiusura delle basi navali e aeree nella baia di Subic e a Clark, nelle Filippine, più di venti anni fa, la presenza della Marina degli Stati Uniti nel Mar Cinese Meridionale è solo l’ombra di sé stessa. La relativa debolezza degli Stati Uniti in questa parte del mondo, insieme alle potenziali risorse energetiche del Mar Cinese Meridionale e alla sua importanza come rotta marittima cruciale per il commercio mondiale, fa del sud-est asiatico uno dei teatri fondamentali in cui si giocherà la competizione strategica tra Stati Uniti e Cina nei prossimi decenni.

La seconda differenza qualitativa tra il conflitto sino-americano in atto e la Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica è rappresentato dal ruolo della tecnologia. Con il mondo sull’orlo di un’altra rivoluzione tecnologica fatta di Intelligenza Artificiale, big data, comunicazione wireless 5G e calcolo quantistico, si dà per scontato che chiunque guidi questa corsa con tutta probabilità otterrà vantaggi militari ed economici impareggiabili. Anche durante la Guerra Fredda l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti intrapresero una corsa tecnologica, ma a quell’epoca essa era esclusivamente limitata ad applicazioni di carattere militare. Oggi la competizione tecnologica tra Usa e Cina è tanto commerciale quanto militare. In effetti, a giudicare dall’intensità della campagna di Washington contro Huawei, il colosso delle telecomunicazioni cinese in testa nella corsa verso il 5G, vi sono motivi fondati per affermare che la “guerra tecnologica” tra i due paesi nei prossimi anni si concentrerà più sulle applicazioni commerciali che su quelle militari.

  • Brano tratto dall’articolo La Guerra Fredda del XXI secolo, pubblicato sulla rivista WE World Energy, trimestrale del Gruppo Eni, giugno 2019, (pagg. 8 e 9)